Castevet – The Echo & The Light

I Castevet sono proprio fighi. Forse esagero quando dico che sembrano degli American Football sotto acidi con Chuck Ragan alla voce, però è una descrizione che può vagamente dare un idea della musica suonata da questi brutti ceffi “Chicaghesi“. Nel disco c’è comunque molto altro da scoprire ed apprezzare. Compratelo, rubatelo, scaricatelo…insomma, buttate un orecchio […]

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Smoking Popes – This is only a test

Secondo disco del dopo reunion per i Popes. E seconda, mezza, delusione. Stavolta c’è pure l’aggravante. Il disco infatti parte bene. I primi tre pezzi sono fighi, e mi hanno illuso. Già mi pregustavo le playlist di fine anno, con This Is Only A Test piazzato nelle primissime posizioni. E invece, sticazzi. Il disco ci impiega pochissimo a […]

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Two Door Cinema Club – Tourist History

Mi sono imbattuto per caso nell’ultimo singolo di questa band irlandese, e mi sono subito incuriosito. Riuscire a mandarmi in bestia con una sola canzone è roba da gente tosta. Sono corso quindi a procurarmi Tourist History, disco dell’anno scorso. Non ne sono rimasto deluso. Melodie di una banalità sconcertante, l’irrinunciabile batteria in levare, e alcune […]

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New Idea Society – Somehow disappearing

I New Idea Society rappresentano uno dei miei più grandi rimpianti in ambito musicale. Catalogati nella sezione “concerti a cui avrei potuto benissimo andare”. Pazzesco come qualche anno fa, nessuno dei miei amici cool, che evidentemente cool non sono, sapesse nulla della loro data nell’unico locale della mia città. Situato, guarda caso, a 5 minuti […]

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Moving Mountains – Waves

I Moving Mountains mi piacciono. Ho speso settemilaecinque e me li ascolto. Dopo Foreword mi aspettavo un disco completamente diverso. Invece ascolto Waves e mi sembra di ascoltare Vheissu dei Thrice. E la cosa non mi dispiace più di tanto. Anche perché non nascondo minimamente il piacere di trovarmi di fronte a pezzi con un minutaggio decisamente nella media. Le canzoni da dieci minuti meglio lasciarle […]

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Joanna Newsom – Have one on me

C’è qualcosa di incredibilmente perverso nel disco di Joanna Newsom. Esiste davvero gente disposta a spendere due ore del proprio tempo dietro ad un disco del genere? Qualcuno trova davvero geniale il fatto che questa tizia suoni un’arpa? Ma soprattutto, chi mi restituisce i 17 (diciassette!) minuti spesi per ascoltare le prime 2 (due!) canzoni di […]

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The Arteries – Dead Sea

Brutti, sporchi e cattivi. Ed essendo inglesi, probabili consumatori seriali di litrate di alcool. Gli Arteries suonano un punk-rock bello grasso e tirato, e hanno alla voce una copia-carbone (vocalmente parlando) del buon Frank Turner periodo Million Dead. Una ricetta sicuramente già provata, ma che ogni tanto fa bene riassaporare. Ottimi per fare i tamarri: in auto o a qualche grilliata.

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Maritime – Human Hearts

Ritorno estremamente gradito quello dei Maritime. Il successore di Heresy And The Hotel Choir arriva dopo ben quattro anni di silenzio. Non sono la persona più indicata per parlare di questo disco. La mia posizione è infatti piuttosto di parte. I Promise Ring sono uno dei miei gruppi preferiti, i Maritime, non solo grazie all’illustre passato dei suoi membri, pure. […]

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Telekinesis – 12 desperate straight lines

Dei Telekinesis mi parlò benissimo un amico, qualche tempo fa, che li vide come spalla dei Thermals. Incuriosito dall’entusiastica recensione, e perché no, anche dal nome, mi premurai di recuperare qualche loro album. Album che, a dire il vero, non sono mai riusciti a convincermi appieno. Perché se da un lato è innegabile che l’indie-pop dei Telekinesis sia assolutamente gradevole, […]

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Pj Harvey – Let England shake

Perchè non mi sono mai cagato, in tutti questi anni, nemmeno un disco di Pj Harvey? Perché Massimo Mauro ha un contratto come opinionista SKY mentre io sono qui che continuo a fare la fame? Due domande che in comune hanno solo la risposta: non lo so. Questo Let England Shake è un disco di sicuro valore, che si muove […]

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Ok Pilot! – Nerves

Testati proprio martedi sera, grazie ai sempre attentissimi ragazzi della Occasional Disaster, in una più consona sede live. Questi inglesotti sanno decisamente il fatto loro. Concerto estremamente potente e coinvolgente. Il disco non riesce ovviamente a raggiungere certi picchi di intensità, ma il loro pancrocnroll che ricorda da vicino i già trattati Arteries, si lascia ascoltare senza troppi problemi. Arroganti e […]

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Chixdiggit! – Safeways here we come

Graditissimo ritorno quello dei Chixdiggit!. Sapevo benissimo cosa aspettarmi da questo nuovo EP, e il non essere stato smentito, questa volta, mi ha fatto estremamente piacere. Pop-punk + divertimento + ragazze. I soliti ingredienti insomma, che difficilmente stuzzicheranno la curiosità di ascoltatori voraci di nuove sonorità, ma che ai meno esigenti come me, torneranno estremamente utili […]

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Dave Hause – Resolutions

Prima o poi doveva arrivare anche per il frontman dei Loved Ones il momento del disco solista. Pratica sempre più diffusa, che purtroppo non sempre è in grado di regalare momenti di assoluto valore. In pochi infatti riescono, nella loro solitaria avventura, a staccarsi con convinzione dal songwriting usato solitamente con la band d’appartenenza. Dave Hause non fa eccezione, […]

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Cobra Skulls – Bringing the war home

Dopo una serie di ascolti impegnativi, avevo un enorme bisogno di un qualcosa che di impegnativo non avesse proprio nulla. La mia scelta è caduta sui nuovi pupilli del buon Fat Mike, i Cobra Skulls. Cinque pezzi di punk-rock molto deadtomeiano, tra cui una evitabilissima cover di Give You Nothing. Niente di incredibile o di irrinunciabile, ma era tutto […]

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Cold War Kids – Mine is yours

Ero già pronto ad attuare il mio piano diabolico. Partire dal flop di questo Mine Is Yours per poter parlar male del loro nuovo produttore e, soprattutto, della band che ha recentemente portato al successo internazionale. I Kings Of Leon. Fottuti mormoni. Per fortuna non avevo fatto i conti col talento dei Cold War Kids. Perché, nonostante si siano […]

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The Album Leaf – A chorus of storytellers

Preso da una inspiegabile voglia di musica “di un certo livello”, sono andato a rispolverare questo disco dell’anno passato. E ne sono rimasto soddisfatto. Potrei chiamarla indietronica. Forse. Ma non lo farò, perchè non ho la minima idea di cosa sia. Posso solo dire che il disco, per quanto sia impegnativo, regala piacevoli momenti, tra beat […]

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Monotonix – Not yet

Mi è capitato proprio l’altro giorno di discutere con un’amico, compagno di suonate e bevute, dell’effettiva utilità di una band come i Monotonix. Sotto l’aspetto musicale, trovare un’utilità a questi pazzi Israeliani è piuttosto complicato. Il loro rock, un po’ hard, un po’ garage, non colpisce minimamente. C’è da dire però, che senza dischi all’attivo, […]

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Hostage Calm – S/T

Nati come gruppo hardcore, gli Hostage Calm con questo disco hanno deciso di cambiare rotta in maniera piuttosto decisa. Un po’ di tupa tupa c’è ancora, e fa compagnia a diversi richiami ai Crime In Stereo che contano, trovate poppanc (in senso lato), e a qualche sviolinata da college radio. Un buon dischino. Se ci fossero un paio di pezzoni da urlo, di […]

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Lemuria – Pebbles

Non capisco come si possa parlar male dei Lemuria, essendo loro una band seria, preparata, intelligente e di madrelingua inglese. Pebbles continua sulla falsa riga, per altro ottima, del precedente Get Better. Indie-rock con qualche bel richiamo poppanc. Forse sono diventati un pelino meno catchy, ma posso assicurarvi che in questo caso è un problema di pochissimo conto. Promossi.

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Everyone Everywhere – S/T

L’enorme somiglianza degli Everyone Everywhere con i Promise Ring basterebbe di per sè a chiudere qui i giochi, liquidando il disco come magnifico. Sarei un pirla però se non spendessi due righe a proposito del talento di questi ragazzi, che riescono ad essere personali, freschi e moderni, in barba alle ingombranti influenze. Consigliato in maniera estrema: a chi ama […]

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The Hold Steady – Heaven is whenever

Giungo all’ascolto di questo disco con un ritardo a dir poco clamoroso. Gli Hold Steady mi piacciono molto, e ripescare il loro Heaven Is Whenever con un’anno di ritardo trovo sia un comportamento a dir poco imbarazzante. Non c’è molto da dire, il disco è ottimo e Craig Finn rimane il cantante con la voce di merda più figa del mondo. […]

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The Menzingers – Chamberlain Waits

Secondo disco per i Menzingers. Il loro punk-rock gainesvilliano ai tempi di A Lesson In The Abuse Of Information Technology non era riuscito ad attirare la mia attenzione. In questo nuovo Chamberlain Waits hanno aggiustato un po’ il tiro, e sono riusciti a centrare un paio di pezzi decisamente gradevoli. Unico neo: le urla a casaccio che si sentono di […]

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Annuals – Count the rings

Porca miseria, gli Annuals hanno fatto nascere un clamoroso conflitto interno alla mia persona . Si perchè  il loro indie-pop freakettone/hippie/figlio dei fiori dovrebbe mandarmi in bestia, invece da un paio di giorni mi ritrovo ad apprezzarlo in più di qualche episodio. Sarà merito di queste inaspettate giornate di sole? O il thè alle erbe […]

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The Thermals – Personal Life

I Thermals sono una di quelle band abitudinarie. La loro discografia ne è una lampante prova. Lo stile non è mai cambiato, cosi come le melodie e la ricerca dei suoni, simili in ogni disco. Il fatto è che i Thermals sono dannatamente bravi nel fare quello che fanno, ed anche stavolta sono riusciti a trovare […]

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None More Black – Icons

Nella mia ottica, Jason Shevchuk (ex-Kid Dynamite) sta al punk/hc come Sandro Ciotti sta alla telecronaca. E’ “LA VOCE“! Peccato che questo “Icons” sia sostanzialmente una “ciofeca” di disco punk-rock. Il buon Jason ce la mette tutta, ma gran parte dei pezzi sono mosci e senza idee. I None More Black provano in qualche occasione […]

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