Il miglior kebab della mia vita

L’ho mangiato a Parigi. Il miglior kebab della mia vita, dico, l’ho mangiato a Parigi. A notte inoltrata, dopo una giornata che sembrava non dovesse finire mai. Sfiancante, noiosa. Pazzesco perché quella giornata, considerata l’organizzazione maniacale che avevo riservato al viaggio, avrebbe dovuto filare liscia come l’olio, in un crescendo di soddisfazione e comfort. Del

Chicago

C’è una farfalla in camera mia. È piccola, con delle belle ali bianche sporcate in prossimità dei bordi da alcune macchie marroni. La incontro ogni sera da ormai un paio di settimane. Si posa sulle pagine del libro che sto leggendo o, attratta dai colori guizzanti del monitor, cerca di minare la mia concentrazione mentre porto il

Aging Punk

Non sono come Andy Garcia nella pubblicità dell’amaro Averna. Non sono un sessantenne maledettamente affascinante, non ho una barba perfetta e il tempo proprio non me lo so godere. Anzi, il tempo è da sempre il mio peggior nemico. Con le sue lezioni, le verità che periodicamente distribuisce e che si rivelano sempre un pugno

Nobody Likes You When You’re 33

Un mesetto fa mi è successa una cosa piuttosto divertente. Oddio, non così divertente a dire la verità. Mettiamola in questo modo, divertente rispetto ai miei attuali standard di divertimento, ecco. Un amico una sera mi ha invitato a cena a casa sua, una di quelle cene infrasettimanali senza particolari pretese. Una pastasciutta, una bottiglia

After Life

Più passano gli anni più mi rendo conto di quanto sia brutto invecchiare. L’angosciante consapevolezza dell’inesorabile avanzare del tempo che, volente o nolente, si riflette nel corpo e nello spirito. L’incubo peggiore di ogni uomo. Ammetto che il mio corpo sta ancora benone. Anzi, posso affermare con orgoglio di essere in splendida forma, forse come

Io e Julien

Con un po’ di fortuna il procedimento risulta particolarmente semplice e immediato. Ascolto un disco e mi piace. Piano piano comincio a canticchiare le canzoni col mio inglese maccheronico e imparo a memoria tutti i fill di batteria, così da poterli replicare con le dita sul bordo della scrivania. Dopodiché passo alla lettura dei testi