Io non ho mai apprezzato i consigli. E di conseguenza non li ho mai ascoltati. Sto parlando dei classici “studia”, “trovati un lavoro e una brava ragazza”, “non perdere tempo a suonare in una band”, “tira più spesso in porta” e “fatti vedere da uno bravo”.
Purtroppo sono un testardo. O più probabilmente un coglione, dipende dai punti di vista.
L’ultimo consiglio che in ordine di tempo ho bellamente ignorato è stato: “ascolta il disco di Caso“.
Anche se alla fine, dopo mesi di spallucce, ho capitolato e il dischino in questione me lo sono ascoltato e adesso ve ne parlo, nonostante il mostruoso ritardo.
Ritardo dovuto un po’ come già detto alla mia idiozia, un po’ perché, e qua cerco in qualche modo di difendermi, la categorizzazione “cantautore italiano” negli ultimi anni non è mai riuscita a regalarmi emozioni. Anzi, ad essere sinceri, la categorizzazione “cantautore italiano” negli ultimi anni ha regalato solo spocchiosi imbecilli e tanta, troppa, musica di merda.
Fortunatamente questo non è il caso di Caso (perdonatemi, era troppo ghiotta). Perché Caso è un cantautore diverso, che ha fatto della schiettezza e della semplicità le sue armi migliori. Armi che personalmente mi hanno fatto molto male, perché, lo dico senza mezzi termini, questo disco mi piace un sacco. Non riesco a smettere d’ascoltarlo. In macchina, per strada, a letto. E credo che il motivo di questo mio interesse esuli dal mero aspetto musicale.
Mi piace pensare che Caso sia un po’ come me, un trentenne disilluso e, perché no, un po’ deluso, che ama i Ramones e che non ha mai ritenuto la metrica una cosa più di tanto importante. E che a differenza mia ha la voglia e il talento per raccontare delle storie. Storie che a volte pungono, che a volte fanno sorridere e che il più delle volte riescono a farti capire che alla fine non sei solo. Perché di personaggi come te, per fortuna o purtroppo, in giro ce ne sono ancora.
Detto questo, posso assicurarvi che ora tratterò i consigli con una politica completamente nuova.
Anzi, mettetemi subito alla prova: meglio le Joma o le Mizuno per il calcetto indoor?

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