3 Comments

  • riccardo / 11 gennaio 2015 at 20:11 Reply

    Salve, sono Riccardo dell’ AFTERLIFE di Perugia, vi scrivo per chiedere informazioni riguardo a una possibile collaborazione.
    l’AFTERLIFE nasce come live club, ed ora siamo molto attivi nell’organizzazioni di eventi al di fuori del locale e festival; inoltre da realtà musicale del centro italia cerchiamo di aiutare alcune band del posto a livello di promozione e agenzia di booking.
    Vorrei sapere se sareste interessati ad instaurare un rapporto di collaborazione con noi.
    di seguito potete trovare alcuni link relativi all’afterlife:

    http://www.afterlifeclub.it/
    http://www.afterlifeclub.it/live%20club%20perugia%20concerti%20musica%20dal%20vivo.html
    https://www.facebook.com/pages/Afterlife-live-club/156373681135609?fref=ts
    https://www.facebook.com/afterlifebookingandmanagement

    Aspetto notizie
    Grazie dell’attenzione
    Riccardo – AFTERLIFE – 3935329097

  • MAX CASALI / 31 marzo 2016 at 12:25 Reply

    ‘‘Gentilissimi, vi vorrei inviare i file del mio nuovo secondo CD uscito l’ 11 marzo, su tutte le piattaforme digitali. qual’è la vostra mail visibile?
    .Cerco Radio e webzine che credano nel mio progetto con possibilità di recensioni e intervistei. Sono anch’io un promoter musicale con una vasta esperienza pluriennale nella musica come voi e confido molto nelle vostre scelte.
    Grazie per la attenzione che vorrete prestare x l’ascolto e la valutazione.
    MAX CASALI 335-8006662

  • Francesca / 10 novembre 2017 at 21:40 Reply

    Ciao,
    in totale onestà ho trovato il vostro blog mentre ero in bagno e per ingannare il tempo stavo cercando informazioni varie e eventuali sui Rancid.
    No ok, rettifico.
    Stavo cercando traduzioni di Tropical London perché alcune parti del testo in inglese per me non hanno alcun senso. La parte sul bagno è drammaticamente vera.
    Così mi sono imbattuta in una gradevole storia che parlava di Indestructible e di vacanze studio a Londra.
    La mia imponente indagine per capire il senso di Medication, met you in Authication, it’s a Hazardness in the Valley of deception tra le varie dimostra che le vacanze studio a Londra sono totalmente inutili per imparare l’inglese.

    Detto ciò.
    Oltre alla storia di quando a 17 anni sono sbarcata a Londra con i miei capelli verdi e gli anfibi slacciati perché nella città del punk è il minimo sindacale, volevo capire se nel mio recente contraccolpo sono sola.
    Che poi, ok. Va detto. Sono la punk meno punk della storia.
    Che se ti armi di un buon struccante per gli occhi, mi ripulisci un attimo, tralasci la mia totale assenza di gusto nell’abbigliamento, sono una di quelle che fa i 90 in tangenziale perché così è scritto.
    Cioè sono astemia, ho smesso di fumare, faccio l’impiegata in una multinazionale di persone orribili (tra cui forse me). Ecco di punk mi rimangono quelle foto di Londra con i capelli verdi e la musica nella chiavetta usb dell’autoradio.
    Ma torniamo al contraccolpo.
    Io mi muovo per ossessioni musicali.
    Posso ascoltare una sola canzone per tre mesi.
    O inciampare in una canzone su youtube di un gruppo a me ignoto che parte in automatico nella riproduzione continua e scaricarmi l’intera discografia (per poi ossessionarmi per tre mesi su una singola canzone).
    Ed era un po’ già scritto.
    Da quando a 9 anni ho registrato Should I stay or should I go dalla tv col mio mangianastri durante la pubblicità dei Levis.
    Poi a 15 anni qualcuno mi ha fatto ascoltare All I want. Andavo alla Virgin che aveva appena aperto e aveva le postazioni per ascoltare i cd a sentirmi Ixnay on the Hombre quando uscivo da scuola.
    A 17 anni, dopo quella faccenda di Londra, sono stata trascinata a una vacanza famigliare a New York. Perdendo l’unica e ultima occasione della mia vita di andare a un live di Joe Strummer. Coi Mescaleros del cazzo. Ma era pur sempre il cuore dei Clash.
    E mentre la mia famiglia si riempiva di souvenir e roba di marca introvabile in Italia io mi ossessionavo per due cose: i pancakes con lo sciroppo d’acero e i Rancid.

    Ho comprato solo due cose a New York: Una maglietta dei Clash (che essendo stata a Londra due mesi prima è stata proprio una mossa di gran classe) e il cd And out come the wolves.
    A cui nei due mesi successivi hanno fatto seguito Life Won’t Wait e Let’s go. E una maglietta enorme con la copertina del cd e dietro la scritta Avenues & Alleyways.
    Poi basta. Archiviati i Rancid per millemila anni. Ero più triste che ribelle. Ero più stanca che incazzata. Quindi non erano più la mia colonna sonora.
    Insomma a proposito di quella riproduzione casuale dei video su Youtube, nella multinazionale del male a volte lavoro ascoltando musica. Così ho fatto pace coi Rancid.
    Ma c’è quella cosa malsana dei video che partono a cazzo anche se non li hai scelti in base a un sofisticatissimo algoritmo dei tuoi gusti.
    Ed eccoci al contraccolpo. Trouble Maker.
    Le canzoni non sono male.
    Il video, santiddio. E’ il video.
    E così è arrivato il momento…quando ti ritrovi a chiederti chi sono quegli anzianotti appesantiti che hanno registrato sto video penoso per scherzo in garage durante il barbecue della domenica in famiglia.
    Perchè quel tizio di mezza età con una barba ridicola e un tatuaggio in testa sbiadito ancor più ridicolo canta con la voce di Armstrong? Chi è quel prof di ginnastica in sovrappeso con la camicia a quadri che ha palesemente appena finito di mangiare cinque hot dog con delle posate di plastica? O tempora! O mores! Tim, bellissimo Tim, con i tuoi pantaloni scozzesi e la catena al collo, dove sei? Lars, non hai più abbastanza capelli per la cresta arancione fluo? Sogni adolescenziali che si infrangono.
    Sono rimasta di sgomento per tre mesi.
    Cercando di metabolizzare il chiaro e indiscutibile segnale che il tempo per essere liberi è finito.

    Come un’anfibiata nei denti.

    Quando dell’old school resta solo l’OLD.

    Cordiali saluti

Leave a Reply