Questo disco è una gran bella bomba.
Dopo questa necessaria premessa potete mettervi comodi, perché sto per raccontarvi una favola.
L’altro giorno mi sono sciaguratamente imbattuto in un articolo di Noisey. Inspiegabilmente, mi sono preso la briga di leggerlo dall’inizio alla fine.
L’articolo consisteva in un lunghissimo elenco di frasi che, se pronunciate almeno una volta nella vita, facevano di te una merda. Tutto vero.
Stranamente, l’articolo non faceva assolutamente ridere. Però tra le frasi citate compariva la famosissima “preferivo il disco precedente”. Frase che da quindici anni a questa parte mi trovo a pronunciare almeno una volta al giorno. E quindi sono una merda. E non per i miei comportamenti che trascendono i limiti del buon senso, del buon gusto, della dignità, della decenza e dell’amor proprio. Lo sono perché lo dice Noisey.
E nonostante questo, anche stavolta continuo a preferire il disco precedente. E a non capire dove stia il problema.
E qua torniamo alla premessa. Perché questo disco è proprio figo e ci sono tantissime cose che mi fanno impazzire.
Il buon Neil dietro le pelli è in forma smagliante. I testi del vecchio Brendan sono come sempre ottimi e divertenti. Le melodie sono sempre le stesse, è vero, però sono come al solito eccellenti e ti rimangono incollate in testa dopo pochissimi ascolti.
Anche se la cosa che più ho apprezzato è l’aver dato maggior spazio alla voce di quell’eroe di Dan Andriano, che si conferma essere un idolo assoluto, a 360 gradi. Le canzoni che più mi hanno preso sono quelle dove c’è il suo zampino, e sono fermamente convinto che sia stato lui a dare una marcia in più a questo disco.
E quindi cosa c’è che non va?
Di base nulla, il disco è figo e suona alla grande. Ho solo un problema. La canzone dove canta Dave Hause. Cazziatemi, sputatemi in faccia, ma a me fa pesantemente cagare. La trovo una tamarrata clamorosa, assolutamente evitabile. Senza contare che, essendo completamente diversa a livello di suoni da tutte le altre, mi dona quella fastidiosa sensazione di star ascoltando una specie di compilation. E questa cosa mi fa incazzare tantissimo. Ecco, io il pezzo di Dave lo skippo. Cosa mai successa nel disco precedente.
Insomma, la differenza è minima, però c’è.
Mi viene in mente quella gag di Pieraccioni: “bella Carpi ma più bella Capri”. Dove, se siete troppo stupidi per capirlo, Carpi è questo disco e Capri è Unicornography.
Però mi fermo subito. Perché mi par di ricordare che per Noisey sei una merda anche se ti fa ridere Pieraccioni.
E prendersi della merda da Noisey va bene una volta.
Ma due cominciano a essere troppe.