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Il Classificone del 2013

Ciao. Sappiamo che le classifiche di fine anno servono solo a chi le scrive. E ci sembra un motivo più che sufficiente per farlo. Però per venirvi incontro le facciamo sempre abbastanza brevi e cerchiamo di parlarvi anche del disco. Ma anche perché sinceramente facciamo fatica ad ascoltare più di 30 dischi all’anno. E di solito 25 di questi non si meritano una menzione a fine anno. Quindi meglio lasciar fuori qualcosa che mostrarvi muscoli che non abbiamo. Ai concerti abbiamo cominciato a stare lontani dalla prima fila, cosa volete farci, il tempo passa anche per noi.

Marco Macchini

macchiniTOT

 

Per introdurre la consueta classifica di fine anno dico sempre la stessa cosa, ossia che è stato un gran bell’anno di merda. Ormai è diventata una sorta di tradizione.
Ecco, io sono uno che le tradizioni le ha sempre prese molto seriamente. Batto sempre il bicchiere sul tavolo dopo un brindisi cordiale, bevo solo Baffo Moretti durante le partite dell’Italia e mi masturbo sempre prima di una giornata importante.
Quindi facciamola breve. È stato un altro anno di merda.
La cosa che più mi fa rodere il culo però è che quest’anno, oltre al resto, si è aggiunta un’annata fantacalcistica assolutamente disastrosa. La mia squadra, bombardata dalle più disparate sfighe, naviga in quel limbo di medio-bassa classifica che assolutamente non si addice ad un fuoriclasse del gioco come il sottoscritto.
Detto questo vi ripeto per l’ennesima volta (e non mi stancherò mai di farlo) che qui di seguito trovate i dischini usciti nel 2013 che più ho ascoltato nel corso di questa annata. Dubito siano i più belli, però sono quelli che più ho apprezzato, ascoltato ecc. ecc.
Alcuni mi hanno tenuto compagnia nei momenti più irritanti, altri in quelli più gradevoli, uno mi ha fatto parlare per qualche mese con accento bergamasco, qualcun altro ha sopperito alla mia mancanza di calore umano sotto il piumone e un altro ancora è il “disco di Natale” che dal 26 dicembre in poi probabilmente non ascolterò mai più in vita mia.
Come ogni anno ce n’è un po’ per tutti i gusti insomma.
Sono in ordine sparso. O meglio, sono in ordine sparso se si esclude il S/T dei Saves The Day. Il disco dell’anno e probabilmente del secolo registrato dalla band del secolo e probabilmente della vita.

Saves The Day – Saves The Day 
The Bronx – IV 
Caso – La Linea Che Sta Al Centro 
And So I Watch You From Afar – All Hail Bright Futures 
The Drones – I See Seaweed 
Modern Life Is War – Fever Hunting 
Superchunk – I Hate Music 
There Will Be Fireworks – The Dark, Dark Bright 

Andrea Lejeune

lejTOT

Saves the Day – S/T

Arrivano in solitaria, più dopati di Dario Frigo, lasciando il vuoto alle loro spalle. Disco di una bellezza sibaritica che ti fa venire voglia di rifarti il frangettone.

Songs Ohia – The Magnolia electric Co.

Quando ascolto Jason Molina di solito mi siedo davanti al camino, fumo la pipa, accarezzo il mio alano e inizio a pensare di essere un vecchio di merda che ascolta musica folk anni ’70.

Justin Timberlake – The 20/20 Experience pt.1

Il disco che contiene la canzone più bella del decennio (Mirrors). Solo per questo merita di stare in classifica.

Waxahatchee – Cerulean Salt

L’avevo detto a metà anno, questa ragazza che non si lava i capelli ci sa fare. Poi l’avrò ascoltata non più di tre volte nell’ultimo trimestre, ma la stima resta invariata.

Perturbazione – Musica X

L’Italia che lavora, l’Italia che non si arrende, l’Italia che si rialza. I Perturbazione sono molto meglio dei forconi.

Marco Vezzaro

VEZTOT

Dovrei smetterla con sto gioco delle classifiche, tanto va sempre a finire che ascolto i dischi con un anno di ritardo. Tipo quest’anno ho ascoltato un sacco di 2012, ma sulle cose ci arrivo tardi, non so cosa farci. Sarete mejo voi.

Nomads – S/T

Mi è piombato addosso su Facebook e mi ha praticamente cambiato l’anno. Un disco post-rock molto suonato di cui si è parlato troppo poco.

Balance & Composure – The Things We Think We’re missing

Quella musica che mi mancava, e che mi ricorda di quando ho iniziato a suonare sul serio.

Crash of Rhinos – Knots

Live dell’anno, disco dell’anno e tanta invidia per chi li ha visti coi Braid in Inghilterra.

State Lines – For The Boats

Nemmeno quest’anno sono riuscito a fare una notte in spiaggia a suon di Bacardi Breezer.

Fine Before You Came – Come fare a non tornare

Alla fine poi ho smesso davvero di fumare. Grazie ragazzi.

E poi ci sono alcune canzoncine che ho ascoltato tutto l’anno senza mai fermarmi, tipo:
Justin Timberlake – Mirrors
Caspian – (Hymn for) The Greatest Generation
Eminem ft. Rihanna – Monster
Avicii – Wake me up
Lorde – Royals
Bruno Mars – Treasure

Marco Lezzerini

lezze

Crash of Rhinos – Knots

Ho sempre pensato che Distal fosse un grande album e Knots conferma le mie aspettative.

Deafheaven – Sunbather

Sono stati sulla bocca di tutti e anche sulla mia. Mai visto tanto rosa come in questo anno.

This routine is hell – S/T

Questo album in realtà non porta nulla di nuovo ma in un anno in cui poche cose mi hanno entusiasmato rispetto al passato si distingue dalla massa meritandosi l’appellativo di miglior uscita hardcore.

Lights & Motion – Save You Heart

Progetto di Cristopher Franzen, ragazzo svedese che tramite Deep Elm rilascia questa perla nel mare del post-rock. Prima ascoltalo, mi ringrazierai più tardi.

MENZIONE SPECIALE

Red City Radio – Titles
Flatliners – Dead Language

LE USCITE DELUDENTI

Moving Mountains – S/T
Polar Bear Club – Death Chorus
Into it Over It – Intersections

 

 

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